Il sonno nell’infanzia

Il sonno è una componente fondamentale nella giornata di tutti, specialmente  dei bambini in quanto un sonno di buona qualità e giusta durata è fondamentale per un sano sviluppo fisico e psicologico.
I neogenitori riportano spesso preoccupazioni riguardo alla quantità e alla qualità del sonno dei loro bambini, Qualcuno teme che dorma troppo, altri che dorma troppo poco. Ma quanto deve dormire un bambino? Non esistono regole del sonno universali e valide per tutti i bambini. Difatti, come molti altri aspetti legati alla persona, anche il sonno è influenzato da una moltitudine di fattori personali e ambientali. I genitori si troveranno quindi a dover osservare, imparare e riconoscere le abitudini del sonno del loro bambino.

Il sonno varia nel corso della vita di una persona: un neonato ad esempio necessita di molte ore di sonno ma crescendo tale esigenza si riduce gradualmente. Appena nato e nei primi mesi di vita, il bambino passa circa il 70-80% del tempo a dormire. Secondo le osservazioni svolte dalla National Sleep Foundation in una ricerca del 2014 il neonato nei primi 3 mesi di vita dorme in media tra le 14 e le 17 nell’arco della giornata (24 ore). Nel corso dei mesi successivi le ore scendono tra le 12-15 giornaliere per diminuire poi ancora gradualmente durante la crescita fino a una media di 7-9 ore in età adulta.

I ricercatori evidenziano però che il numero di ore stimato all’interno della ricerca sia quello generalmente raccomandabile ma che è necessario prestare attenzione alle esigenze individuali, valutando come ci si sente e come sta il bambino o il ragazzo in base alle diverse quantità di ore di sonno. È importante quindi non irrigidirsi sui numeri ed è probabile che possa esserci uno scostamento individuale dalla regola generale.

È molto importante quindi rispettare i tempi e i ritmi del sonno del bambino senza farsi prendere dall’agitazione del troppo o del troppo poco. Se si osservano comportamenti anomali e per qualsiasi dubbio consigliamo comunque di rivolgersi alla pediatra di riferimento così che, conoscendo il bambino e la sua situazione potrà darvi indicazioni specifiche. In condizioni normali i bambini, anche nel corso della crescita fino all’adolescenza, dormono il tempo che è loro necessario.

È molto probabile, soprattutto nella prima infanzia, che i bambini si sveglino di frequente durante la notte, anche a noi adulti capita ma spesso non ce ne ricordiamo oppure ci rendiamo conto di essere svegli ma riprendiamo tranquillamente a dormire. Al bambino accade la medesima cosa con maggiore frequenza a causa dei cicli di sonno più brevi, ma a differenza di un adulto non sono ancora capaci di riaddormentarsi da soli, questo può spaventarli e portarli alla ricerca del conforto di un adulto di riferimento con i mezzi che ha a disposizione (i bambini più piccoli piangeranno, quelli un po’ più grandi potrebbero chiamare i genitori o andare a cercarli).

Come cambia il sonno nell’adolescenza

“Dormi. Nel tuo assetto classico, sul divano, in mutande, davanti la tivù accesa.” (Gli sdraiati – Michele Serra)

Come abbiamo detto, le abitudini del sonno cambiano nel corso del ciclo vitale: i neonati e i bambini dormono molto, vengono definiti difatti “allodole” (in riferimento al cronotipo di questo uccello che dorme di notte e ha tutte le energie di giorno), si alzano presto al mattino e vanno a dormire presto alla sera. Nel corso della crescita però, con l’avvento dell’adolescenza i ragazzi tendono ad andare a dormire più tardi alla sera e svegliarsi conseguentemente più tardi al mattino (vengono difatti definiti Gufi, come l’uccello notturno). Per questo motivo spesso gli adolescenti vengono giudicati dagli adulti come pigri, baldanzosi e pronti a fare festa alla sera e al mattino quasi totalmente inattivi (da tanti genitori ho sentito il famoso detto “la sera leoni, la mattina…..”).

Tale comportamento in realtà è più che normale negli adolescenti. Osservando l’attività cerebrale del cervello di un ragazzo si nota che vi  un’intensa attività neuronale, una grande risposta agli stimoli, succedono molte cose e pertanto può accadere che l’adolescente necessiti di dormire un numero maggiore di ore per recuperare la stanchezza e la fatica che vi è dietro a questi movimenti.  Anche gli ormoni giocano un ruolo importante nell’alterazione sonno-veglia in questa fase di sviluppo: la melatonina ad esempio inizia a prodursi più tardi nella giornata di un adolescente e rimane anche in circolo più a lungo, a differenza di quella di un adulto o di un bambino, ritardando così il momento di sonno dei ragazzi e la difficoltà a svegliarsi.

Dopo aver visto cosa accade “dentro” al corpo di un adolescente spostiamo la nostra attenzione all’esterno: innumerevoli sono le distrazioni che possono tenere il teenager sveglio: La notte ha senza dubbio il fascino del sentirsi grandi, decidere di stare svegli fino a tardi colma la curiosità di quello che succede di notte, da senso di libertà: tutti dormono, nessuno “rompe le scatole” e si sentono liberi di fare cosa vogliono. Diversi sono poi gli intrattenimenti che ad oggi possono fare compagnia ai ragazzi durante la notte: la televisione, i videogiochi, internet, i social e tutto questo può essere condensato in un unico strumento che è lo smartphone.

Stare a fianco ai ragazzi, parlare e stabilire insieme a loro delle abitudini può essere un modo per educare alla gestione del riposo. Se nel tempo osservate dei cambiamenti nelle abitudini del sonno nei vostri ragazzi potrebbe essere ricondotto ai fattori sopra citati. Attenzione però che questo spostamento degli orari non sia esagerato e non riduca troppo le ore di sonno per un tempo prolungato, questo potrebbe andare a incidere sulla salute, la percezione delle emozioni, sull’umore, le relazioni e sull’apprendimento e rendimento scolastico. Inoltre raccomandiamo sempre di rivolgersi a uno specialista nei casi in cui lo stato di stanchezza e la necessità di dormire dovessero estendersi eccessivamente oltre le 10-11 ore di sonno nell’arco della giornata.

FONTI:

  • Il cervello degli adolescenti – Frances E. Jensen 
  • Sito dell’ospedale “Bambin Gesù
  • Enciclopedia Garzanti
  • www.cdi.it/news/il-sonno-in-eta-pediatrica/
  • www.sonnomedica.it articolo “di quante ore di sonno abbiamo realmente bisogno?”

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