La Scritto da: Dott.ssa Alessandra De Marco, Pedagogista.

La sessualità e l’affettività sono due componenti importantissime per il benessere della persona nell’arco di tutta la sua vita, dall’infanzia all’anzianità.
Per questo motivo molti paesi in Europa hanno voluto dare all’educazione affettiva e sessuale un importante spazio all’interno della scuola istituendola come materia scolastica fin dai primi gradi di istruzione. L’Italia non rientra ancora in questi paesi, anche se l’importanza del benessere affettivo e sessuale viene sottolineato dal Ministero dell’Istruzione:
«La salute sessuale e riproduttiva è un importante aspetto della crescita e dello sviluppo […] L’educazione sessualeè qualcosa di più un trasferimento di informazioni di tipo medico-sanitario essendo strettamente connessa con l’educazione all’affettività e alle relazioni, al rispetto dei diritti umani e della parità tra i sessi.»

Ma perchè parlare di educazione affettiva e sessuale in uno spazio che abbiamo voluto dedicare alla genitorialità?

Le motivazioni possono essere molteplici: come è stato precedentemente sottolineato, l’educazione sessuale non vuole porsi soltanto l’obiettivo di spiegare la sessualità e le precauzioni da prendere per evitare gravidanze indesiderate o prevenire la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, ma si pone anche gli obiettivi di educare le persone al riconoscimento e al rispetto di sé e dell’altro, allo sviluppo di una sessualità libera dagli stereotipi della società, alla diffusione di una cultura per le pari opportunità, alla consapevolezza del corpo, delle proprie ed altrui emozioni e sentimenti. Questi sono tutti elementi fondamentali per sviluppare consapevolezza di sé come persona e nella relazione con l’altro, che siano bambini che giocano o una coppia che, se vorrà, potrà crescere dei figli.

Per questo motivo è importante conoscere il ruolo che ha l’educazione affettiva e sessuale fin dall’infanzia.

L’ostacolo che spesso si incontra quando si parla di educazione sessuale nell’infanzia è quello di pensare ai bambini come esseri asessuati, che non vivono ancora queste componenti della vita o che non possono comprendere alcuni argomenti. L’affettività e la corporeità invece fanno parte della vita del bambino fin dalla sua nascita dove ricoprono un ruolo importantissimo nella relazione con il resto del mondo, specialmente con i suoi genitori. È tramite questo contatto fisico che il bambino inizia ad apprendere a stare nella relazione con qualcuno altro diverso da sé. Inoltre i bambini sono grandissimi osservatori e apprendono dalle azioni, dai comportamenti e dalle informazioni che ricevono dagli adulti. Per questo motivo la famiglia rappresenta il primo luogo nel quale l’educazione affettiva e sessuale ha inizio.

Non sempre però i genitori sono davvero consapevoli di questo importante ruolo che assumono nella relazione con i propri figli e capita che lo vivano con superficialità o che deleghino l’educazione alla sessualità e all’affettività alla scuola o ad altre agenzie educative, le quali talvolta non riescono a rispondere tuttavia a questa esigenza, lasciando quindi dei vuoti di silenzio: «I genitori e gli adulti hanno spesso scelto il silenzio su questo argomento, senza considerare che il silenzio è esso stesso un modo di comunicare, che, proprio per il fatto che “di sessualità non si può parlare”, crea censure e tabù e condiziona in senso negativo i processi di crescita.»

Il rischio, come spesso accade, è che l’educazione affettiva e sessuale rimanga nelle mani del gruppo dei pari e di Internet, con il concreto pericolo di una diffusione di informazioni sbagliate che possono generare atteggiamenti e comportamenti pericolosi oltre che gravi danni al benessere emotivo, fisico e psicologico.

Ai bambini si può parlare di tutto, utilizzando parole e modalità adatte alla loro età e rispettando i loro tempi, rispondendo alle loro domande con trasparenza e, soprattutto, ascoltandoli. Coloro che oggi sono bambini diventeranno domani degli adulti che continueranno a relazionarsi con le altre persone, avranno una vita sessuale e, forse, diventeranno genitori. Essere presenti per loro, come adulti consapevoli, è di fondamentale importanza per lo sviluppo della loro personalità, delle relazioni e del benessere personale.

Bibliografia:
“Col cavolo la cicogna” di Pellai e Calaba, Erickson
– Sito del Ministero dell’Istruzione
– “Come sono nato?” di Giommi e Perrotta, Mondadori

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